Visualizzazione post con etichetta aperitivo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta aperitivo. Mostra tutti i post

martedì 22 luglio 2014

Il fiore nascosto.




I fiori di zucca.
Versatili.
Fritti in pastella,sulla pizza con i filetti di acciuga,mescolati a pesce e crostacei per condire una pasta,ripieni di carne o formaggio...e mille altri modi che li rendono un ingrediente allegro e decisamente estivo.
In questo periodo le case nettunesi hanno tutte splendidi mazzetti gialli sulle credenze,e se non fossero cosi delicati ed effimeri sarebbero realmente degni di decorare casa.
Io non ne sono esclusa.
Direttamente dall'orto di famiglia il mio mazzetto è stato usato per una bella frittata,ma erano decisamente tanti,
pochi però per friggerli in pastella.
Li ho frullati e nascosti in un guscio di pasta lievitata.
Decisamente azzeccato.
In casa Burro&Acciughe oggi si preparano
  Bomboloni salati con fiori di zucca e caciotta.






Per 20 soffici delizie vi serviranno:

  • 200g di semola rimacinata di grano duro
  • 1 cucchiaino di lievito di birra disidratato
  • 1/2 cucchiaino di zucchero
  • 1/2 cucchiaino di sale 
  • acqua tiepida q.b.
  • 6 fiori di zucca
  • 1 cucchiaio di olio evo
  • 50g di caciotta fresca 
  • olio per friggere




 Riattivate il lievito in 1/2 bicchiere di acqua con lo zucchero.

Aggiungetelo alla farina che avrete salato ed iniziate ad impastare
 aggiungendo acqua tiepida fino a che non otterrete un impasto liscio e morbido,
ma non appiccicoso.
Fatelo lievitare per 1 ora in una ciotola coperta e leggermente unta.

Nel frattempo lavate e pulite i fiori di zucca.
metteteli nel bicchiere del frullatore ad immersione 
con un pizzico di sale e l'olio e frullateli fino a ridurli ad una crema.



 Passato il tempo di lievitazione,stendete la pasta al matterello alta 1/2 cm e
 ricavatene dei dischi,all'incirca da 4cm di diametro.




                              Sulla metà di essi mettete un poco di crema di fiori ed un pezzetto di caciotta.
                                        Coprite con i dischi rimanenti e schiacciate bene i bordi,
                                                      in modo che cuocendoli non si aprano.
Fate riposare i bomboloni per almeno 30 minuti.




Friggeteli in olio profondo per pochi minuti,rigirandoli spesso,fino a che non prendono un bel colore dorato.
Scolateli su carta assorbente e serviteli il prima possibile.


Usateli come antipasto,come sfizio per un aperitivo o come pietanza per un cena super golosa.
Comunque riscuoteranno decisi apprezzamenti.


Buon lavoro.


mercoledì 18 giugno 2014

Versatile come una carota.


 E' difficile che si usino le carote come ingrediente principale in una ricetta. La releghiamo spesso a nota colorata nell'insalata o nel classico soffritto. I più temerari ne fanno torte e biscotti e poche volte si servono come vera e propria portata. Spesso io le servo come contorno alternativo affettate finemente e profumate di cumino. Sono croccanti e profumate e si accompagnano bene sia al pesce che alla carne. Partendo dal mio contorno "stravagante" oggi vi propongo una alternativa al solito crostino da antipasto o da aperitivo usando pochi ingredienti e pochissimo tempo!
Se volete preparare questo saporito ed economico piatto di 

Crostini di carote e yogurt al cumino

per 4 persone serviranno:


  • 4 carote
  • 150g di yogurt greco al naturale
  • 1 cucchiaino di cumino
  • fette di pane casereccio q.b.
  • 3 cucchiai di olio evo
  • sale
                                                             






Pulite le carote e grattugiatele finemente.
Fate rosolare in 2 cucchiai di olio il cumino tritato (conservandone un poco per decorare alla fine) e versateci le carote.
Cuocetele per 5 minuti aggiustando di sale. Spegnete il fuoco e lasciate raffreddare.











Nel frattempo preparate il pane.
Io ho tolto la buccia,ma potete lasciarla e dare un tocco più rustico alla preparazione.
Scaldate una padella unta con olio e fate dorare il pane da entrambi i lati.










Unite quindi lo yogurt alle carote ormai fredde e farcite i crostini di pane.
Spolverate il tutto con il cumino rimasto.
Se non amate lo yogurt,per la sua punta acida potete sostituirlo con robiola o qualsiasi formaggio morbido e cremoso. ma vi assicuro che il dolce delle carote smorzerà in modo radicale il gusto pungente del formaggio.


Et voilà!!!
Non sono semplici da fare?
Allora cosa aspettate? 


venerdì 16 maggio 2014

Il sesamo che mancava.


La scarsa presenza in rete non è sinonimo di fornelli spenti!
Le feste,gli impegni,pochi a dire il vero,e ogni tanto la scarsa voglia di comunicare con il mondo,fanno in modo che il tempo si dilati e che ritorni a scrivere dopo un mese.
Riparto con una ricetta salata per accompagnare un bel bicchiere di vino bianco ghiacciato all'aperitivo!
Sono delle semplici 
Tartellette di brisè con ricotta e bietola 
che ho reso un poco più ardite aggiungendo nell'impasto semi di sesamo e guarnendo il tutto con una goccia di tabasco....
perché ogni tanto piccante fa bene!
Come avevo promesso a me stessa,la brisè l'ho fatta io ma se non avete tempo o non volete sporcare troppo potete usare anche quella già pronta,il risultato cambia un po ma a volte ci si deve accontentare.
Chi ha voglia di pasticciare invece,per avere 15 tartellette dovrà procurarsi:

  • 70g semola rimacinata di grano duro
  • 80g farina00
  • 80g burro
  • 10g di semi di sesamo 
  • 3 cucchiai di acqua fredda
  • 1 pizzico di sale
e per la farcia
  • 150g di bietola lessata
  • 150g di ricotta fresca
  • 2 cucchiai di parmigiano grattugiato
  • noce moscata 
  • pepe 
  • sale 
  • tabasco


Su una spianatoia disponete a fontana le farine.       
Aggiungete il sesamo ed il pizzico di sale.
Tagliate a pezzetti il burro ben freddo e incorporatelo alla farina aiutandovi con l'acqua fredda. Dovrete ottenere un impasto simile alla frolla;quindi non lavoratelo troppo a lungo e non fatelo riscaldare troppo. 
Fate riposare il tutto in frigo per almeno 30 minuti avvolto in pellicola o in un contenitore ermetico.
Dopo il meritato riposo...stendete la pasta ad  uno spessore di 1/2 centimetro (io ho usato la macchina per la pasta con i rulli tutti aperti ed è stato semplicissimo!!!)
Ricavatene dei cerchi,bucherellateli con una forchetta e disponeteli su una teglia da muffin girata al contrario.
Non serve imburrare ne infarinare,le tartellette si staccano con facilità una volta cotte.
Infornate a 180°c per 10/15 minuti a forno ventilato.
A cottura ultimata tirate fuori dal forno e fate raffreddare prima di sformare(sono molto friabili e si rompono facilmente quando sono calde).

Per la farcia invece,tritare a coltello le bietole lessate e mescolatele con la ricotta,il parmigiano,una generosa grattata di noce moscata,un pizzico pepe e di sale.

Riempite con una cucchiaiata di crema ogni tartelletta e quarnite con una goccia o due di tabasco.


 Ed allora cominciate pure a pasticciare e dopo godetevi il vostro meritato aperitivo! 

giovedì 20 marzo 2014

Facciamoci un junk.

Non vi capita mai di avere una voglia sfrenata di mangiare a dismisura quei cibi unti e fritti che il solo guardarli vi fanno entrare subito in graduatoria per un trapianto di fegato?
Non penso di essere sola!La condizione di grassa latente mi costringe ad una vita culinaria morigerata e saper cucinare mi aiuta a resistere all'assalto di friggitorie e rosticcerie (mi dissuado facendo ipotetiche liste di ingredienti poco freschi e varie tecniche di cottura sbagliate -che rendono il tutto IRRESISTIBILE!!!-).
Quando Mr. Hyde mangione prende il sopravvento non posso far altro che cedere,e siccome in casa non entrano cibi spazzatura,devo prepararli.
L'ultimo attacco è stato molto proficuo.
Era qualche giorno che in cucina gironzolava una cipolla solitaria,reduce di una pulizia della dispensa di ortaggi che non potevano essere più utilizzati.
L'unico modo per far diventare una cipolla appetibile è la frittura.
La volevo croccante e piccante,e così è stato!
Pastellata a dovere, l'umile radice si è trasformata in un vero e proprio tesoro!!

Se vi viene voglia di cibo spazzatura,non resistete e preparatevi questi..
 Anelli di cipolla alla paprika
...sicuramente meno pericolosi di quelli già pronti.

Questi gli ingredienti per 2 persone:
  • 1 cipolla media
  • 150g di farina 00
  • 1 cucchiaino di paprika (dolce o piccante)
  • 1/2 cucchiaino di bicarbonato
  • sale qb
  • acqua qb
  • olio per friggere
Pulite la cipolla e fatene delle fette alte mezzo centimetro. Sgranate gli anelli e mettetela a riposare per 30 minuti in acqua e sale.
Nel frattempo prepariamo la pastella,con farina,un pizzico di


sale,paprika,bicarbonato e tanta acqua quanto serve a farla diventare una pappina densa.
Asciugate gli anelli di cipolla e tuffateli nella pastella,ricoprendoli bene;per l'operazione mi sono aiutata con uno spiedino di legno che ho trovato comodissimo.
Friggete in olio bollente per 1 minuto per lato (attenzione che la paprika tende a bruciarsi facilmente e fa diventare scuri gli anelli).
Scolare su carta assorbente e servire caldi.
Ottimo aperitivo o contorno strong ai vostri panini o anche un aggiunta golosa alla vostra insalata!
Mille modi per servirli....uno solo per divorarli!





Ciao ciao! 

lunedì 24 febbraio 2014

Non sono lessa!





Conosco persone che detestano le patate lesse. 
La spiegazione che danno solitamente e che gli evocano cibo da malati.
Io non le associo a giorni particolari,forse perché ne vado ghiotta,anzi mi fanno venire in mente piatti squisiti dove la patata bollita è l'ingrediente principale!
Penso agli sformati,alle duchesse al formaggio o alle insalate rustiche di patate con aglio e peperoncino che mangiavo quando ero a casa con la mamma.
Forse il piatto di oggi non è particolarmente originale ma ,a volte, il quotidiano può diventare speciale usando solo due minuti in più del nostro prezioso tempo.
Ingredienti reperibili e che non hanno un costo elevato.
Un modo diverso per variare l'aspetto ed il sapore dei nostri piatti.
Non solo. Possono essere preparate in anticipo e portate con noi in ufficio o al primo picnic di primavera....le giornate stanno diventando gradevoli e pranzare fuori è sempre piacevole!


                                                Le Patate ripiene di tonno si fanno così:




per 4 persone

  • 8 patate medie (ne calcolo 2 a persona,ma se sono piccole contatene anche 4,e viceversa,se grandi solo 1)
  • 160g di tonno al naturale
  • prezzemolo tritato
  • erba cipollina tritata
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 10 capperi
  • 1 filetto di acciuga
  • sale 
  • pepe

Lessate le patate in abbondante acqua salata dopo averle lavate con cura (le mangeremo con la buccia)
Cercate di non scuocerle perché ci servono integre.Per testarle fate la classica prova della forchetta(se infilzando le patate con la forchetta non oppongono resistenza,sono cotte).
Scolate e fatele intiepidire.
Tagliatele a metà,dal lato più lungo,e con un cucchiaino scavatele senza romperle.
A questo punto unite alla polpa delle patate il tonno sbriciolato,acciuga sminuzzata,capperi tritati,le erbe aromatiche ed il pepe.
Mescolate il tutto con una forchetta,in modo da far diventare il composto omogeneo,e riempite le patate usando un cucchiaino.
Ricomponete le patate e per decorare avvolgetele con dello spago da cucina o con degli steli di erba cipollina.
Servite fredde o meglio a temperatura ambiente e ,se siete veramente golosi,con una cucchiaiata di maionese.

                                E se le portate con voi al picnic...mangiatele con le mani!




domenica 2 febbraio 2014

Prepàrati al mach.





E' domenica.Piove...sai che novità!
Non si esce ed in tv solo partite.
Per allietare il pomeriggio quindi la famigliola ha deciso di invitare un po di amici a vedere l'ennesima partita domenicale da noi.
E' quasi d'obbligo,in questo caso,preparare qualcosa di buono per il post partita o per il breach.
Solitamente qualcosa di dolce,ma questa volta ho optato per il salato.
Pasta di pizza e un poco di ingredienti profumati.
Nascono così queste Girelle di pane ai pomodori secchi e pesto.
Come al solito ricetta facile.
Solo un pochino di pazienza per la lievitazione....ma poi è domenica,
perché stressarsi?
Nel frattempo possiamo leggere un libro o far finta che ci interessi lo sport in tv.






Per una trentina di girelle servono:

  • 300g di farina 00
  • 1/2 cubetto di lievito
  • 2 cucchiai di olio
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • Acqua tiepida q.b.
  • 10 pomodori secchi 
  • 50g di pesto alla genovese




Sciogliete il lievito in un poco di acqua tiepida.
Ammollate in acqua calda i pomodori secchi. Strizzateli e tritateli grossolanamente.
Su una spianatoia formate una fontana con la farina ed aggiungete il sale,l'olio,pomodori secchi,il lievito e tanta acqua quanto basta ad ottenere un impasto morbido ed elastico(per intenderci un poco più morbida dell'impasto della pizza).
Lasciate lievitare per un ora in un luogo caldo,in una ciotola leggermente unta,coperto da pellicola.
Quando l'impasto sarà raddoppiato stendetelo con il matterello dello spessore di 1 centimetro,aiutandovi con un poco di farina,se necessario,ricavando una forma quadrata (per quanto possibile).
Spalmate,a questo punto il pesto su tutta la superficie,e dividete con un coltello in due il quadrato,ricavandone due rettangoli.
Partendo dal lato lungo,arrotolate ad uno alla volta le "pizze" ottenendo dei cilindri regolari.
A questo punto tagliateli a tocchi di 2 cm di altezza.
Poneteli su una teglia,foderata di carta da forno,e fateli rilievitare per un'altra ora.
Cuocete a 220°c per 10 minuti ed il gioco è fatto.
Ottimi con la birra o con il classico spriz,ma se avanzano ottimo sostituto del pane!

                                                    GOOOOOLLL!

sabato 25 gennaio 2014

PatANDINE!


Vi avevo parlato della farina di mais integrale che mi era magicamente arrivata dall'Abruzzo?
E' quasi finita...ahimè!
Dopo una generosa polentata di famiglia,ne è rimasta pochina.
Volevo usarla per una pizza,ma era veramente poca allora ho cercato nel web la ricetta per le famosissime chips di mais che compriamo imbustate e che intingiamo nelle salsine piccanti.
Ne ho scelto una che prevedeva la cottura in padella e che non avesse grassi strani nella preparazione (non potete capire quanti intrugli ci sono in giro per il mondo cibernetico!!)..del resto la mia filosofia è semplicità,effetto e gusto!
In un pomeriggio piovoso sono nate le
      Tortilla chips non fritte.

Come al solito sono facili da fare,anche divertenti direi, e mi sono sembrate decisamente più buone e molto meno salate di quelle industriali.
Si usa un po di tempo,ma ne vale la pena. Poter sgranocchiare qualcosa di salutare e stuzzicante insieme alla nostra birra preferita,non ha prezzo,e quindi...tempo speso bene.

Per farle procuratevi:

  • 100g di farina di mais (tipo fioretto)
  • 100g di farina 00
  • 3 cucchiai di olio evo
  • 150g di acqua tiepida
  • 2 pizzichi  generosi di sale 

In una ciotola mischiate le farine ed il sale. Aggiungete l'olio e mano a mano l'acqua,fino a che le farine non assorbano tutti i liquidi.
Impastate quindi con le mani per pochi minuti,aiutandovi con un poco di farina di mais se dovesse essere troppo appiccicosa.
Formate delle palline (io ne ho fatte 8) e fate riposare una decina di minuti.
Stendete con un matterello le palline di impasto mettendolo fra due fogli di carta forno (c'è poco glutine e l'impasto non si aglomera come quello della pizza o pane),dovranno essere sottili ma non trasparenti.
Come potete vedere dalle foto,le "focaccine" non vengono molto regolari,ma poco importa,l'aspetto rustico e poco omologato dà quel tocco di hand-made che tanto ci piace!
A questo punto,tolte dalla carta,tagliatele in 8 spicchi e cuocetele in un tostapane a piastra per 2/3 minuti,o fino a che non siano dorate e croccanti.
Se non avete il tostapane cuocetele in una padella antiaderente,girando spesso,per 4/5 minuti.

Fate raffreddare e servite con le salse che più vi piacciono.
Come ho detto,non sono salatissime,quindi se volete potete aggiungerlo in più all'impasto o spolverarle di sale una volta cotte quando sono ancora calde.

                                        Che ne dite....facciamo anche il guacamole?

venerdì 24 gennaio 2014

Il gelato...col cavolo.


Quando compro broccoli,cavolfiori o broccoletti capita spesso di dover scartare le foglie più dure che solitamente non cuocciono nello stesso tempo delle cimette.
E' mia abitudine tagliuzzarle ed aggiungerle al minestrone,ma oggi non era giornata di zuppa...fra qualche giorno forse
Eppure,inesorabili,le foglie dei broccoli erano li a chiedermi di essere utilizzate,di non finire nel sacchetto dell'umido.
Le ho lessate.Solo che sfaccendando....le ho dimenticate!!!
Sono tornata in cucina e le foglioline erano stracotte!
Impossibile portarle in tavola così.
Dovevo farmi venire un idea.
E come di incanto è arrivata.
Ricotta,mandorle,olio di oliva e una generosa presa di pepe.
Tutto nel frullatore et voilà una spuma di broccolo leggera e saporita.
Nei coni di pane poi....





Preparateli per un aperitivo vegetariano e mooolto light,o anche se avete bambini "allergici" alle verdure.
La forma a cono rende tutto più appetitoso.
Se decidete di copiarli questi gli ingredienti per 12
               
              Cialde di pane con crema di broccoli e mandorle:


  • 12 fette di pane in cassetta integrale
  • 300g di broccoli lessati (potete usare anche cime di rapa o similari)
  • 200g di ricotta vaccina
  • 2 cucchiai di olio evo
  • 50g di mandorle pelate
  • sale 
  • pepe
  • mandorle a lamelle per decorare





Con l'aiuto di un matterello appiattite il più possibile le fette di pane.
Tostatele in un tostapane a piastra ,ed ancora calde, formate dei coni fermandoli con degli stuzzicadenti.
Raffreddandosi diventeranno croccanti.
Se non avete il tostapane, dopo aver appiattito le fette,
formate i coni (fermando sempre con lo stecchino) ed infornateli per 10 minuti in forno caldissimo.

Per la crema invece mettete la verdura nel bicchiere di un frullatore ad immersione e frullateli aggiungendo l'olio e le mandorle.
Unite al composto ottenuto la ricotta ed aggiustate di sale.Pepate generosamente.
Avrete ottenuto una crema soffice di un bel verde brillante.
Mettetela in una tasca da pasticciere e fate riposare in frigo almeno 30 minuti.
Al momento di servirli riempite i coni e decorate con le mandorle a lamelle.


                                                   Non sembrano dolcetti? Buon appetito.

mercoledì 11 dicembre 2013

Non abbiamo fegato!


Questa ricetta è dedicata alla mia più cara amica. Fiorentina vera,con qualche gene mugellano (e giù di li) che sorprendentemente rabbrividisce alla vista di bistecche al sangue (ma anche ben cotte sono criptonite per lei) e frattaglie.

Era complicato,e molto divertente,mangiare con lei.Ogni volta era una sfida capire quale sarebbe stato il motivo del rifiuto di una pietanza,e devo dire che non deludevano mai le motivazioni del suo diniego.
Quando cucinava per me,preparava sempre i classici crostini toscani,fatti col fegato di pollo,che lei non mangiava mai,per ovvi motivi.
E se eliminassimo il fegato?
Ardua impresa...fegatini senza fegato.
Ci sono riuscita!
Ho sostituito il fegato con le lenticchie e il risultato è sorprendente.
Consistenza e sapore sono decisamente vicini all'originale. Se amate l'antipasto toscano e volete dare un tocco di novità al piatto provate a servire questo Paté di lenticchie alla toscana,vi conquisterà! 



Per 8 persone:

  • 300g di lenticchie lessate (io le ho cotte da sola,ma nessuno vi vieta di usare quelle in barattolo,ridurrà molto il tempo di preparazione)
  • 1 cipolla
  • 2 cucchiai di capperi dissalati
  • 3 filetti di acciuga sott'olio
  • 1 peperoncino (è facoltativo se non vi piace il piccante)
  • 8 cucchiai di olio evo 
  • sale e pepe
Fate stufare,in un tegame, la cipolla tritata finemente con 4 cucchiai di olio,acciughe,capperi e peperoncino.
Quando il soffritto sarà morbido,unite le lenticchie,che dovranno insaporirsi un poco nell'olio,2 minuti basteranno,ed aggiungete un paio di bicchieri di acqua calda (io ho usato l'acqua di cottura delle lenticchie ma se usate quelle precotte non conviene utilizzare l'acqua di governo).
Coprite e fate cuocere a fiamma media per 10 minuti.
Togliete dal fuoco e con un frullatore ad immersione riducete metà delle lenticchie in purea.
Rimettete sul fuoco il composto e aggiungete il rimanente olio e se necessario ancora qualche cucchiaio di acqua calda.
Aggiustate di sale e pepe e servite su fette di pane casereccio.

Io le ho abbinate a frittatine di spinaci e pomodoro...per avere un piatto completo,ma vi assicuro che è facilissimo finirlo anche solo con il cucchiaio!

Dani!!! La prossima volta i crostini li mangi anche tu!

domenica 17 novembre 2013

Piovono crocchette


 E' la stagione dell'invasione di cicoria in casa Burro&Acciughe!
Il suocero ha colpito ancora!
Non fraintendiamo...le adoro,con quel sapore amarognolo e il verde spiccato sono buonissime, e poi sono a km 0,super biologiche e qualche volta anche già mondate.
Cosa vuoi di più direte voi?
Un modo diverso per cucinarle.
Penso che dopo le zucchine siano la verdura più menzionata in questo blog. Non le ho usate ,ancora,solo per farci un dolce.
Aspettando l'ispirazione ne ho fatto golose Crocchette di cicoria al pecorino e caciotta (con sommo rammarico del marito che non mangia i formaggi cotti )!!!!
Modo nuovo di portare a tavola la verdura che forse convinceranno anche i più accaniti nemici della specie vegetale.
Allora cucinieri armatevi di questi ingredienti e combattiamo l'avversione alla cicoria.

Per 10 crocchette:

  • 500g di cicoria lessata e ben stizzata
  • 4 cucchiai di pecorino grattugiato
  • 2 uova
  • 100g di caciotta di mucca (va bene anche scamorza,provola,mozzarella)
  • sale 
  • farina q.b.
  • pangrattato q.b.
  • olio per friggere
Tritate con un coltello le cicorie e ripassatele in padella per far evaporare tutti i liquidi residui.
Quando si saranno intiepidite aggiungete 1 uovo,pecorino ed aggiustate di sale. Impastatele un po con le mani,in modo da far diventare in composto omogeneo,e dividetelo in 10 parti.
Formate delle crocchette e mettete nel centro di ognuna un pezzetto di formaggio.
A lavoro ultimato infarinatele,passatele nel rimanente uovo sbattuto e leggermente salato ed infine nel pangrattato.
Friggetele in olio bollente facendo attenzione a non farle rompere.
Servite caldissime.
Potete spacciarle anche come secondo,ed attenzione......finiscono subito!
       

mercoledì 6 novembre 2013

Aspettando Giovedì.


E' arrivato il primo baccalà di stagione.
Ho la mente proiettata alle tavolate natalizie e questo pesciotto non può mancare alla vigilia.
In umido o fritto,con la polenta o nel sugo per la pasta e in tutti i modi che la nostra gola riesce a inventare.
Il marito quando l'ha visto ha esultato e ha detto "lo fai coi ceci??"
Gli ho detto si, ma non ero convinta.
Troppe proteine insieme e la digestione se ne va a benedire!
Però devo dargli il merito della ricetta visto che i ceci in questa preparazione ci sono.
Effettivamente anche il fritto non è propio light,ma le quantità non sono da pietanza,la gola è soddisfatta ed il fegato ringrazia.
Questi bocconcini dorati non sono altro che 
Baccalà fritto in pastella di ceci ed erba cipollina.
Un ottimo antipasto, un aperitivo gustoso o ,con verdure pastellate, immancabile nel fritto di vigilia.
Che dire...provatele.





Per 4 persone:

  • 400g di baccalà ammollato
  • 3 cucchiai di farina di ceci
  • 1 cucchiaio di farina 00
  • 1 cucchiaino di erba cipollina
  • acqua q.b.
  • pepe 
  • sale
  • oli per friggere (io uso sempre e comunque l'olio evo)
In un recipiente mischiare le farine e le spezie, salate moderatamente e aggiungete l'acqua fredda fino a formare una crema. Fatela riposare una decina di minuti in frigo.
Nel frattempo tagliate il baccalà a strisce regolari (formate dei bastoncini);tuffateli nella pastella (con un cucchiai,in modo che la pastella avvolga bene i tocchi di pesce) e friggeteli in abbondante olio bollente.
Serviteli caldissimi.
                                                                                   Buon appetito





giovedì 31 ottobre 2013

Dall'Abruzzo con furore.




Avevo bisogno di una scusa.
Dovevo impastare e non sapevo come giustificarmi.
E' venuta in soccorso mia sorella (a volte servono,ve lo assicuro) invitandomi a passare qualche giorno con lei ed il suo maritino.
E' previsto un aperitivo con amici ed allora le Ferratelle salate al vino rosso ci stanno benissimo.
E così ho impastato, alleluia!!!
Le ferratelle o pizzacce o pizzelle, sono biscotti cotti in un testo doppio tipiche delle regioni appenniniche del centro italia.
Solitamente si preparano dolci e ripiene di frutta secca e miele. Le ho conosciute grazie a mia suocera che le prepara abitualmente per Natale e me ne sono innamorata, anche perché queste "gallette" sono versatilissime. Oltre che condite si possono usare come veri e propri biscotti oppure come cialde da gelato.
Oggi però ve le propongo salate,ottime per accompagnare formaggi e salumi oppure da intingere in varie salse appetitose.
L'unico handicap e che è necessario il ferro (quelle piastre che vedete in foto). Ho provato a cuocerle in padella ma non da lo stesso risultato. Non dovreste avere problemi a reperirlo in un buon                                                                                                negozio di casalinghi....se lo trovate e ci volete provare

per 20 ferratelle occorre:


  • 200g di farina00
  • 50g di semola di grano duro
  • 2 uova intere
  • 4 cucchiai di olio evo
  • 50g di vino rosso
  • 2 pizzichi di sale
  • 1 macinata di pepe
  • la punta di un cucchiaino di bicarbonato
Impastare in una ciotola tutti gli ingredienti.
Quando saranno ben amalgamati passate su una spianatoia e lavorate l'impasto per dieci minuti,aiutandovi con pochissima farina. Lasciate riposare per un ora coprendo con una ciotola.
Trascorso il tempo di riposo dividente l'impasto in palline da 20g e appiattitele con un matterello formando dei dischi sottili.
Riscaldate il ferro sul fornello della cucina (quello piccolo) e quando sarà caldo cuocete una alla volta le ferratelle girando spesso in modo che dorino da tutte e due la parti.
All'inizio tenete ben stretto i testo altrimenti l'impasto si gonfia troppo. Serviranno dai 3 ai 4 minuti di cottura per biscotto.
Lasciate raffreddare su una griglia in modo che diventino croccanti.
Provare per credere!!!


Se vi interessano nella versione dolce qui trovate gli ingredienti. Il procedimento di preparazione è lo stesso.

sabato 12 ottobre 2013

Gli avanzi che fanno l'ape!



Sabato mattina.Ore 11:45.Siamo appena tornati dalla spesa. Per pranzo pasta al pomodoro,come ha deciso il marito, ma ho voglia di un aperitivo. Ormai sono in modalità casalinga e non ho voglia di riuscire. Patatine in casa neanche a parlarne,finirebbero ancor prima di arrivare in dispensa,e non ho lo straccio di un biscotto salato da intingere nello yogurt greco che è ormai residente nel frigo insieme a pomodori e parmigiano.
Devo inventare qualcosa.
Ci sono 2 fogli di pasta per brik e uova....quasi quasi!!!
La malsouka, o fogli per brik, è una pasta sottilissima di farina di grano duro che viene usata per preparare svariate pietanze nordafricane.E' così sottile che quando si cuoce,fritta o in forno diventa super croccante e rende tutto molto appetitoso.
Il piatto più famoso,preparato con la malsouka sono le "dita di Fatima",rotolini fritti ripieni di carne e uovo.
Io però non avevo tempo di cuocere la carne,soprattutto non avevo la carne,quindi ho inventato.
Uova,prezzemolo,acciughe sott'olio,mollica di pane sbriciolata e pepe fino a farle diventare una crema.
L'ho spalmata sui fogli che ho diviso a metà e ho arrotolato. Frittura velocissima in olio bollente e l'aperitivo è servito.

E la ricetta dov'è?
Non c'è. La ricetta è nel vostro frigo.Osate,riempitele di ciò che più vi sembra adatto e aspettate il risultato. 
Sono riuscita a fare un piatto con un solo ingrediente,e vi assicuro che non sono il genio della lampada!!!

Comprate queste sfoglie...sono un ancora di salvezza quando il vostro frigo è "sottovuoto spinto" (cit.)

P.S. Mi fate sapere come le avete riempite? Ciao!





venerdì 14 giugno 2013

NewEnglad spleen.


Credo che del matrimonio la cosa che gli sposi ricordano con più nostalgia sia il viaggio di nozze. Almeno per me lo è.Sarà che lo abbiamo agognato,organizzato ancor più della festa di matrimonio stessa, ma quei giorni a zonzo per le coste atlantiche degli StatiUniti rimarranno per me il viaggio!Il giusto umore, il tempo che ti concedi per viaggiare (che non sarà mai più così tanto),la necessità di riposare la mente dai mille grovigli che ti hanno assillato per mesi, la persona che hai sposato al tuo fianco;lo rendono indimenticabile ed irripetibile.Ed è per questo che ogni tanto mi viene voglia di rievocare quei giorni,anche solo con una fotografia, un profumo,un sapore.


Da buoni mangioni come siamo,il nostro viaggio si è rivelato molto goloso e non mi pento di nessun grammo preso in quei giorni,perché non avrei potuto mai più rifarlo!!!
Ovviamente i menu' erano a base di pesce, ed oltre alle famigerate aragoste del Maine,abbiamo mangiato realmente ogni tipo di pesce esistente.
Golosissime le zuppe di molluschi e le accoppiate di bistecca e gamberi (sembra un azzardo ma vi assicuro che ne vale la pena se non si soffre di ipertensione) ed i famiggerati tortini di pesce!
I tortini di pesce non sono altro che delle crocchette preparate con pesce vario (granchio, halibut,merluzzo,eglefino,aragosta...etc) con aggiunta di uova farina e spezie.
Semplici ma deliziose.
Io ieri sera le ho preparate con la nostra modestissima palamita (o tonnetto) che ho comprato dal mio pescivendolo di fiducia, ed ho aggiustato i tiro con ingredienti un pochino più nostrani....come al solito!!!
Se la foto vi ha fatto venire un po l'acquolina provate a rifarli.
Per 16

 Crocchette di palamita 
serve:

  • 300g di palamita
  • 200g di patate lesse schiacciate
  • 1 uovo
  • 1 spicchio d'aglio
  • 2 cucchiai di olio evo
  • prezzemolo
  • sale
  • pepe
  • pangrattato 
  • olio per friggere


Fate soffriggere  1/2 spicchio d'aglio nell'olio in una padella.
Quando sarà diventato biondo eliminatelo e aggiungete il pesce pulito e sfilettato.
Salate e  fate cuocere per 10 minuti. Non cuocetelo troppo altrimenti diventerà secco.
Quando sarà cotto sfilacciatelo con le mani e ponetelo in una ciotola insieme al liquido che avrà tirato fuori in cottura.
A questo punto aggiungete le patate schiacciate,l'uovo,prezzemolo,una macinata di pepe e il mezzo spicchio di aglio,che è avanzato,grattugiato.
Se il composto risulta troppo lento aggiungete un cucchiaio di pangrattato.
Formate quindi delle palline,che poi verranno un po schiacciate, e passatele nel pangrattato.Friggete in abbondante olio bollente.
Servitele calde e se volete americaneggiare un pochino accompagnatele con un cucchiaio di salsa tartara.
                                                          Io mi ci farei il bagno!!!!

sabato 18 maggio 2013

Mettiamole in crosta-ta!



"Quaranta piante di zucchine bastano?"
Mi è sembrata una velatissima minaccia!
Chi è stato a parare?.....mio suocero!
Come ho già detto è un pensionato contadino part-time è si diverte a terrorizzarmi con quantità 
stratosferiche di verdure!
No.....non mi lamento,dove avrei trovato un'altro suocero così?
Allora devo studiare e pensare a come utilizzare le zucchine in modo insolito e soprattutto creativo.
Il pretesto era un aperitivo a casa di amici,ed invece della solita bottiglia o dei fiori ho portato zucchine.Queste erano state acquistate dal contadino di fiducia,ma vale come prova per i mesi a seguire.
Può sembrare la solita torta salata,ma la pasta frolla vi assicuro le dà una consistenza croccante che cambia assolutamente i risultato.
L'ho eletta la mia pasta per torte salata preferita.
Ed ora,per chi si volesse cimentare a prepararla ecco gli ingredienti per la  

                                                                           Crostata di zucchine


Per una teglia di 26cm di diametro
Per la frolla:

  • 300g di farina 00
  • 125g di burro morbido
  • 1/2 cucchiaino di sale
  • 1 cucchiaino di lievito per torte salate
  • 1 uovo
  • 1 pizzico di pepe
Per i ripieno:

  • 1/2 litro di besciamelle
  • 3 zucchine affettate sottili 
  • olio evo
  • 10 foglie di menta
  • sale


Impastare in una ciotola la farina con tutti gli altri ingredienti velocemente,fino ad ottenere un impasto liscio o fino a che il burro non abbia preso tutta la farina. Fate riposare in frigo  per 30 minuti coperta dalla pellicola.
Foderare una teglia da crostata con carta forno e stendere l'impasto ricordando di lasciare un pezzo di impasto per la decorazione.
Riempire i guscio con uno strato di zucchine( che avrete condito con sale olio e menta sminuzzata),la besciamelle ed infine altre zucchine.
Decorare come una classica crostata ed infornare a 200° per 35/40 minuti.
                                                                             E' ottima fredda! 


lunedì 29 aprile 2013

Galeotta è la farina

                        


E' da pochi giorni che sono tornata a casa da una piccola parentesi lucana che ,come al solito,mi dona sempre ispirazione e voglia di cucinare.

Una adunata di donne è la cosa migliore per inventare,perfezionare e ricordare.Nonne,zie,mamme...tutte all'opera cercando di avere una scusa plausibile per rimanere sole in cucina!
Il ricordo di ritagli di pasta sfoglia,avanzati per confezionare torte salate,ed il profumo che era uguale solo al fragrante sapore di questi inventati salatini rustici ha prodotto questi biscotti salati che a me fanno lo stesso effetto delle madeleine per Proust. 

Per 80 biscotti:
  • 250g di semola rimacinata di grano duro
  • 75g di olio evo
  • 2 cucchiaini di sale
  • 2 cucchiai di fiocchi di avena
  • 2 cucchiai di semi di papavero
  • se occorre qualche cucchiaio di acqua
Su una spianatoia disporre la farina,mista ai semi ed ai fiocchi d'avena,a fontana e porre al centro il resto degli ingredienti. Impastare  a lungo (almeno 10 minuti) e lasciare riposare l'impasto per 1 ora sotto una ciotola.
Stendere l'impasto in una sfoglia non troppo sottile,mezzo centimetro circa,e ritagliare i biscotti.
Cuocere in forno preriscaldato a 200°, su una teglia rivestita di carta forno,per 15 minuti o fino a che non siano ben dorati.

Ve li consiglio con una crema fresca di formaggio.....ma questo è un altro post!