venerdì 8 novembre 2013

Miseria e nobiltà.



E' facile pensare che i buoni piatti di pesce debbano necessariamente essere preparati con materie prime di valore inestimabile.
Certo,crostacei e pesci pregiati non li disdegna nessuno,tanto meno io,ma si possono ottenere risultati soddisfacenti con un po di fantasia e qualche minuto in più in cucina.
Mentre preparavo questo Cestino di platessa e scarola con rosti di patate mi sono venuti in mente i protagonisti del film "Miseria e nobiltà" che ballano sulla tavola apparecchiata.
Come loro oggi a pranzo ballerò di felicità perché questi cestini sono veramente ottimi e mi sono costati quasi niente.
Scarola,patate e filetti di platessa.Per la modica cifra di 1,50 euro a persona! 
Ingredienti poveri  che insieme fanno un secondo di rappresentanza!!!
E visto che ho iniziato da qualche giorno a parlare di piatti natalizi....se vi piace l'idea potete servirlo per la cena di vigilia.



Gli ingredienti per 4 persone sono:


  • 5 filetti di platessa (i miei erano piccoli)
  • 200g di scarola lessata e ben sgocciolata
  • 2 patate grandi o 4 piccole
  • olio evo
  • sale 
  • pepe
  • 1 spicchio di aglio
Ungete degli stampini da creme caramel e foderateli con i filetti di pesce. Aiutatevi tagliandoli a strisce e ricordatevi di metterne un pezzetto anche sul fondo.
Riempiteli con la scarola che avrete ripassato in padella con olio e aglio (non lo fate scurire troppo altrimenti il sapore delicato del pesce se ne va a benedire!!!) e a cui avrete aggiunto i ritagli di pesce a fine cottura.
Cospargeteli con un filo di olio ed infornate per 15 minuti a 180° (ventilato)

Per il rosti invece grattugiate le patate (tipo julenne). Conditele con sale e pepe.
Dividetelo in 4 parti e in un padellino ,in cui avrete fatto riscaldare un cucchiaio di olio, friggetele a mo di frittatina una parte alla volta. Schiacciatele all'inizio in modo che si formi questa crespella di patate sottile e croccante.Giratele quando i bordi iniziano a scurire.Quando saranno dorati da ambo i lati toglieteli dalla padella e impiattate con i cestini a vostra discrezione e buon appetito!

                                                                               Che faccio? DESISTO?


mercoledì 6 novembre 2013

Aspettando Giovedì.


E' arrivato il primo baccalà di stagione.
Ho la mente proiettata alle tavolate natalizie e questo pesciotto non può mancare alla vigilia.
In umido o fritto,con la polenta o nel sugo per la pasta e in tutti i modi che la nostra gola riesce a inventare.
Il marito quando l'ha visto ha esultato e ha detto "lo fai coi ceci??"
Gli ho detto si, ma non ero convinta.
Troppe proteine insieme e la digestione se ne va a benedire!
Però devo dargli il merito della ricetta visto che i ceci in questa preparazione ci sono.
Effettivamente anche il fritto non è propio light,ma le quantità non sono da pietanza,la gola è soddisfatta ed il fegato ringrazia.
Questi bocconcini dorati non sono altro che 
Baccalà fritto in pastella di ceci ed erba cipollina.
Un ottimo antipasto, un aperitivo gustoso o ,con verdure pastellate, immancabile nel fritto di vigilia.
Che dire...provatele.





Per 4 persone:

  • 400g di baccalà ammollato
  • 3 cucchiai di farina di ceci
  • 1 cucchiaio di farina 00
  • 1 cucchiaino di erba cipollina
  • acqua q.b.
  • pepe 
  • sale
  • oli per friggere (io uso sempre e comunque l'olio evo)
In un recipiente mischiare le farine e le spezie, salate moderatamente e aggiungete l'acqua fredda fino a formare una crema. Fatela riposare una decina di minuti in frigo.
Nel frattempo tagliate il baccalà a strisce regolari (formate dei bastoncini);tuffateli nella pastella (con un cucchiai,in modo che la pastella avvolga bene i tocchi di pesce) e friggeteli in abbondante olio bollente.
Serviteli caldissimi.
                                                                                   Buon appetito